martedì 22 novembre 2011

Il fotovoltaico del futuro

La ricerca italiana, con la Rse, punta a ottimizzare lo sfruttamento dell’energia solare - Puntare allo sviluppo di celle solari di nuova generazione e molto più efficienti rispetto a quelle tradizionali è l’obiettivo del nuovo centro di ricerca dedicato al fotovoltaico inaugurato a Piacenza dalla società pubblica di ricerca Rse (Ricerca sul Sistema Energetico), il cui amministratore delegato  è Stefano Besseghini. La società è controllata dalla Gse (Gestore dei Servizi Energetici) e che afferisce al ministero Sviluppo Economico e che è una partecipata del ministero Tesoro. Oltre a garantire nuovi mercati, alternativi a quello delle tradizionali celle fotovolatiche in silicio, il nuovo centro italiano costituisce il cuore della ricerca europea in questo settore. E’ infatti italiano il coordinamento del progetto europeo Apollon, promosso dall’Unione Europea nell’ambito del VII programma quadro e  teso a realizzare una nuova generazione di pannelli fotovoltaici super-efficienti, con lenti capaci di concentrare la luce su celle ottenute sovrapponendo sottilissimi strati di materiali diversi, che raccolgono la radiazione solare in modo selettivo.Fonte: Ansa.it

venerdì 18 novembre 2011

Cerro al Lambro, weekend tutto verde: torna la “Giornata nazionale dell’albero”

A Cerro al Lambro la “Giornata nazionale dell’albero”, in programma domani e domenica 20 novembre, prende strade decisamente originali: in onore delle origini del luogo saranno piantati una serie di cerri assieme alla Pro Loco; mentre domenica 20 i 150 anni del tricolore si festeggiano con l’“albero dell’unità”. Le due iniziative sono in calendario nel fine settimana con la promozione del Comune, della Pro Cerro e dl corpo musicale Giuseppe Verdi, che non farà mancare un accompagnamento in musica. Il weekend “verde” inizia domani con l’appuntamento alle 15.30 in via Pertini, zona del parco omonimo. Si ripeterà un progetto diventato un po’ una “bandiera“ della Pro Loco negli ultimi anni: la ripiantumazione di alcuni “quercus cerris” nel Comune che da essi prende al nome ma poi li ha quasi completamente sostituiti con case, agricoltura e altri alberi ornamentali da città. Invece questa iniziativa guarda ad un abbraccio fra origini storiche e vegetazione autoctona, e si è già tradotta ad esempio nella collocazione di alcune piante giovani lungo l’ansa del Lambro, nella zona raggiungibile dalla strada poderale di fronte all’oratorio di San Rocco a Riozzo. In questo caso la messa a dimora dei “Cerri di Cerro” è sostenuta dall’amministrazione comunale e inizierà alle 15.30 nell’area di via Pertini. Domenica invece l’albero diventerà un simbolo del tricolore. Alle 11.45, ancora in via Pertini, si pianterà l’ “albero dell’Unità” per chiudere un anniversario speciale per l’Italia. La banda musicale accompagnerà la cerimonia con un repertorio necessariamente aperto dall’Inno di Mameli. Domenica pomeriggio alle 15,30, al Centro Civico di via Roma proiezione del film “Noi credevamo” di Mario Martone, con gli interventi storici e stilistici di Luciana Pinto e Andrea Pellegrini.Fonte: Il Cittadino

martedì 15 novembre 2011

Un'idea sulla Green Economy può farti vincere un Master. Giornalismo e comunicazione ambientale in un'iniziativa dedicata ai nostri lettori. C'è tempo fino al 12 dicembre

ROMA - Nel pieno della crisi economica la green economy aumenta il passo. Secondo il rapporto GreenItaly 2011, che Symbola e Unioncamere hanno presentato a Milano, la rivoluzione verde della produzione interessa il 23,9% delle imprese che tra il 2008 e il 2011 hanno investito in tecnologie e prodotti ambientalmente sostenibili. Il 38% delle assunzioni programmate per l'anno in corso riguarda figure professionali legate alla sostenibilità.
Per dare un contributo a questa domanda da parte del mercato, è stato organizzato dal  Master Gem (Green Economy Management) in collaborazione con Repubblica.it   il concorso di giornalismo e comunicazione ambientale "Comunica la Green Economy".  Al primo classificato verrà assegnata una borsa di studio a copertura totale dei costi di partecipazione al Master (seimila euro). Al secondo e terzo classificato andranno due borse di studio da tremila euro a copertura parziale dei costi.

Al concorso potranno partecipare i candidati in possesso dei requisiti necessari (i dettagli si trovano sul sito www. mastergem.it ) che entro il 12 dicembre 2011 risulteranno iscritti e ammessi alle selezioni del Master. Le tre borse di studio saranno vincolate al superamento dei colloqui di selezione e assegnate a chi avrà prodotto i migliori elaborati a giudizio insindacabile della giuria del concorso.

Il testo, non più di due cartelle in cui il candidato deve descrivere la propria idea di Green Economy in linea con le finalità e gli obiettivi del Master, va inviato dal 14 novembre al 12 dicembre 2011 a segreteria@mastergem. it (mettendo come oggetto "Partecipazione concorso di giornalismo e comunicazione ambientale  -  Descrivi la tua idea di Green Economy"). I tre elaborati migliori saranno pubblicati sul nostro sito.Fonte: La Repubblica.it

venerdì 11 novembre 2011

Vendita terreni, allarme Verdi "Via libera a nuovo cemento"

Il partito ecologista denuncia i rischi nascosti nella norma di modifica alla legge di stabilità: "La possibilità di cambiare destinazione urbanistica 5 anni dopo l'acquisto favorisce la speculazione selvaggia"

ROMA - Nel maxiemendamento alla legge di Stabilità, con le misure per la crescita chieste dall'Europa, c'è un cavallo di Troia che rischia di devastare ulteriormente il territorio e il paesaggio italiano. La denuncia arriva dal leader dei Verdi, Angelo Bonelli. "Il provvedimento - dice Bonelli - contiene un colpo mortale al territorio ed all'agricoltura italiana perché grazie a quanto previsto dall'articolo 4 quater, che riguarda la vendita delle aree agricole, è prevista la possibilità di modifica della destinazione urbanistica". Secondo Bonelli, "i terreni agricoli dello Stato, dismessi per ridurre il debito pubblico, potranno essere variati urbanisticamente dopo soli 5 anni diventando, così, facile preda della speculazione edilizia e della cementificazione selvaggia". "Siamo indignati - sottolinea ancora Bonelli - perché, con la scusa di aggredire il debito pubblico, non solo si dà  un colpo mortale a un settore già in crisi come quello agricolo, rendendo i terreni dismessi appetibili più per la speculazione del cemento che non per la coltivazione; ma perché continua l'assalto selvaggio a un territorio che ha già mille ferite e in cui ogni settimana si muore a causa del dissesto idrogeologico".  La norma in questione prevede che i terreni vengano individuati entro 3 mesi dall'entrata in vigore della legge con decreto del ministero delle Politiche agricole d'intesa con quello dell'Economia. L'alienazione dal patrimonio disponibile sarà a cura dell'Agenzia del demanio e avverrà mediante trattativa privata per quelli di valore inferiore ai 400mila euro, e mediante asta pubblica per quelli di valore superiore. Il rischio della speculazione, con la speranza di fare cassa, è chiaramente messo in conto dal governo. L'articolo 4 quater, infatti, prevede che "nell'eventualità di incremento di valore dei terreni alienati derivante da cambi di destinazione urbanistica intervenuti nel corso del quinquiennio successivo all'alienazione medesima, è riconosciuta allo stato una quota pari al 75% del maggior valore acquisito dal terreno rispetto al prezzo di vendita". "Invece di continuare a tirare la volata ai signori del cemento svendendo il patrimonio pubblico - conclude Bonelli - si taglino le spese militari e i privilegi della casta degli armamenti. Ci sono oltre 40 miliardi che verranno letteralmente buttati per l'acquisto di aeri da guerra, navi, elicotteri e sommergibili, come abbiamo più volte documentato: si usino quei fondi per mettere i conti in ordine". La richiesta di poter acquistare la terra di proprietà dello Stato è un vecchio cavallo di battaglia delle associazioni degli agricoltori, rilanciata di recente . Anche ieri, appena trapelate le prime indiscrezioni sui contenuti del provvedimento presentato al Senato, i commenti da parte delle organizzazioni agricole sono stati positivi. "L'accoglimento nel maxiemendamento alla manovra della proposta di Coldiretti di vendere le terre pubbliche ai coltivatori è una buona notizia per il Paese e per l'agricoltura", ha commentato il presidente della Coldiretti, Sergio Marini, ricordando che si tratta di 338mila ettari di terreni agricoli per un valore stimato di 6 miliardi di euro (la stima Coldiretti è su dati del censimento dell'agricoltura). La cessione di questi terreni, ha proseguito Marini, "toglie allo Stato il compito improprio di coltivare la terra, rende disponibili risorse per lo sviluppo per le casse pubbliche, ma favorisce anche la competitività delle imprese e nuova occupazione in un settore, quello del cibo e del made in Italy, che rappresenta una leva straordinaria su cui poggiare un pezzo importante del nostro futuro". E di intervento che "può dare risposte importanti ai tanti giovani che vogliono continuare o intraprendere l'attività agricola" parla anche l'Associazione giovani imprenditori (Agia) della Confederazione italiana agricoltori.Fonte: La Repubblica.it

giovedì 3 novembre 2011

San Giuliano - Una giornata per ripulire l’oasi di via De Nicola

I più attivi in campo ambientale domenica 13 novembre potranno arricchire le fila del volontariato partecipando alla pulizia dell’oasi di via De Nicola, di fronte al municipio. Nel corso dell’evento saranno anche messe a dimora alcune piante in un contesto di generale manutenzione del bosco urbano. L’iniziativa è organizzata dal Wwf con l’associazione «Il Bradipo». Per informazioni o eventuali prenotazioni gli interessati potranno scrivere una mail all’indirizzo di posta elettronica sudmilanese@wwf.it. I sodalizi impegnati nella tutela del verde collocato in centro città ricordano che nel corso dell’anno possono essere programmate visite guidate con le scuole, visto anche il valore didattico del percorso. In particolare la giornata di pulizia, oltre all’aspetto pratico, viene promossa per coinvolgere i cittadini e i gruppi in una concreta scommessa a vantaggio dell’oasi, già teatro di giornate dedicate a lavori di gruppo.
 Fonte: Il Cittadino

venerdì 28 ottobre 2011

San Colombano - Il cantiere del parco fotovoltaico ha ripreso a lavorare a pieno ritmo

Sono ripresi i lavori al parco fotovoltaico di San Bruno, per le società è arrivata solo una sanzione da 230mila euro. Già da metà settimana è ricominciato il via vai di mezzi e uomini sul cantiere, sono stati portati materiali ed è già iniziata l’installazione dei pannelli sui supporti. Il parco era fermo da un anno dopo il ricorso di Legambiente al Tar.Nell’agosto 2010 la Provincia di Milano aveva autorizzato la realizzazione di sette impianti fotovoltaici a terra, contigui uno all’altro, su 13 ettari di proprietà della cascina San Bruno, ai piedi della collina. Tante le criticità riscontrate da Legambiente, che per queste aveva fatto ricorso al Tar. L’obiezione più rilevante era relativa alle potenze installate: tutti gli impianti hanno valori tra i 700 e i 1000 kilowatt circa e grazie alla frammentazione in sette lotti hanno aggirato la normativa che prevede l’obbligo della Via o Valutazione d’impatto ambientale per impianti superiori al megawatt di potenza. Secondo Legambiente i sette impianti sono uno di fianco all’altro senza soluzione di continuità e quindi andrebbero considerati alla stregua di un unico grande impianto con potenza di 6,3 megawatt. Alla prima udienza davanti al Tar nel dicembre 2010, le sette società avevano proposto di autosospendere i lavori avanzando una richiesta di assoggettabilità alla Valutazione d’impatto ambientale in Regione. Il Tar aveva accolto la proposta rimandando un giudizio a maggio 2011, poi rinviato nuovamente a gennaio 2012 perché ancora la regione non si era pronunciata se la Via fosse obbligatoria o meno.Con provvedimento del 13 ottobre, la direzione generale della Regione ha riconosciuto che il parco fotovoltaico non è assoggettabile alla Via, ma ha anche stabilito che le società promotrici dei vari lotti erano sanzionabili per 228mila euro complessivi perché avevano avviato i lavori prima della richiesta. L’importo è determinato nel 5 per mille del valore delle opere già realizzate. Nel dettaglio, la società Arqua Srl è sanzionata con 135mila euro, Assigeco Green Energy con 19mila, Butterfly con 10 mila euro, Green Energy con 19mila euro, Kerasol con 20mila euro, Simply Energy con 20mila euro, Quotidia con 2mila euro.Le società in questione hanno immediatamente ripreso i lavori in barba dunque al Tar che dovrà pronunciarsi a gennaio: in assenza di formale sospensiva del tribunale, il provvedimento di Regione Lombardia ha costituito un via libera sufficiente dal punto di vista amministrativo e probabilmente legale. L’atto di Regione Lombardia resta però a sua volta impugnabile e bisognerà capire come sarà valutata dal Tar di Milano la ripresa dei lavori senza un suo pronunciamentoFonte: Il Cittadino

In arrivo la “green way” del Lodigiano

Domani l’inaugurazione del Parco Adda Sud: «Una pista di 22 chilometri nel nostro paradiso ambientale». Da Boffalora a Rivolta un percorso naturalistico lungo l’Adda - Un percorso naturalistico lungo il fiume, da Rivolta a Boffalora. Ad inaugurarlo sarà il Parco Adda Sud domani, alle 10, presso il ponte vecchio di Rivolta. «Non si tratta di una pista ciclabile - commentano il vice direttore Maurizio Polli e il presidente del Parco Silverio Gori -, ma di un percorso naturalistico lungo 22 chilometri. A distinguere i due sentieri sono alcune caratteristiche strutturali, a partire dalla vicinanza di quest’ultimo al fiume e la realizzazione del tracciato in terra battuta e ghiaietta. Per l’ultimo pezzo, che collegherà Lodi a Boffalora, stiamo prendendo accordi con il Comune e con i proprietari terrieri. Il primo pezzetto coinciderà con la ciclabile sopra all’argine, poi quando quest’ultima si allontanerà dal fiume, i due sentieri si divideranno. Per la realizzazione di questo percorso il Parco ha investito 600mila euro, metà finanziati dalla Regione, il resto dal Parco e dai comuni. Mancano solo la cartellonistica e gli ultimi dettagli, ma la pista è già percorribile, in bicicletta o a piedi. Il tracciato parte dal quagliodromo di Rivolta e arriva nei pressi della comunità il Mezzanino, per poi inoltrarsi in paese attraverso le strade delle cascine. Insieme al Magistrato del Po e al Parco Adda Nord dovremo, in futuro, realizzare anche il collegamento del sentiero fino a Lecco». Pedalando in riva al fiume, i lodigiani, potranno apprezzare i profumi del bosco e, in momenti fortunati, incrociare con lo sguardo anche aironi, cicogne e cinciallegre. Il Parco l’ha definita la “green way” dell’Adda. «È un sentiero dell’ambiente e della salute attraverso il quale - aggiunge Gori - abbiamo voluto dare ai cittadini la possibilità di avvicinarsi ancora di più al fiume, in modo da amarlo e rispettarlo. Il sentiero segue, dove possibile, il corso dell’Adda, incrociando manufatti idraulici di rara bellezza, come ad esempio le porte del canale Vacchelli. Queste ultime restano a testimonianza di un mondo contadino che ha sempre considerato l’acqua come amica per il bene dei campi e delle colture che da secoli contraddistinguono questa parte rigogliosa della Pianura Padana. La pista ciclabile tra Spino, Boffalora e Rivolta costituisce il cuore di tutti i percorsi verdi tra il nord e il sud del fiume, con quattro attraversamenti principali su rogge e canali: uno a Boffalora, uno a Spino sul canale scolmatore e due nei territori dei comuni situati tra Merlino, Comazzo e Zelo».I dettagli saranno illustrati nel corso del taglio del nastro domani. Ad intervenire, insieme a Gori, saranno i presidenti delle Province di Lodi e Cremona, Pietro Foroni e Massimiliano Salini, gli assessori provinciali di Lodi e Cremona Elena Maiocchi, Nancy Capezzera, Gianluca Pinotti e Giovanni Leoni. Con loro anche i sindaci di Rivolta, Merlino, Comazzo, Boffalora, Zelo e Spino, Fabio Maria Calvi, Giovanni Fazzi, Italo Vicardi, Livio Bossi, Paolo Della Maggiore e Paolo Riccaboni.Fonte: Il Cittadino
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